La presenza dell’arcobaleno è segno di ottimismo
Pubblicato su Arte con i tagagenzia pubblicitaria Firenze, Firenze, grafica, Guerrilla Marketing, guerrilla web, Marketing, pubblicità, Viral Marketing, Viral Web il 20 Marzo, 2008 da digitalbabaDopo aver presentato le sue opere a Tokyo per il lancio della nuova 500 nel paese nipponico, il pittore fiorentino Giuliano Ghelli torna con una mostra personale nella
sua città natale.
Ghelli nasce a Firenze nel 1944, già diciasettenne comincia la sua carriera da artista con una mostra collettiva a Milano, le sue esposizioni proseguono per tutta l’Italia. All’estero espone per la prima volta a Parigi nel 1974, presso l’Università di Lettere e nel 1975 a New York. Poi a Los Angeles, Francoforte, Dortmund, Brema, Siviglia, Lussemburgo, Salonicco, Bruxelles, Barcellona, Worpswede, Jade, Bocholt, fino ad arrivare in oriente dove è molto apprezzato.
Le opere di questo artista sono dei veri e propri giochi dove, lo stesso Ghelli si diverte a scomporre la realtà, facendola quasi esplodere, in tante piccole parti, per ricomporle poi secondo una sua visione quasi in un microcosmo indipendente, anche se collegato ad altri mondi presenti nella sua stessa dimensione. Quasi come un mondo di sogno ma non sognato, una magia pittorica che si forma davanti all’osservatore che ha la mente libera.
Le opere di Ghelli sono un insieme di associazioni confusionarie di idee che ci portano davanti agli occhi il mondo visto dal pittore, perche per l’artista non esiste una realtà assoluta delle cose ma solo la forma che esse assumono attraverso di noi.
Dal 5 maggio al 5 luglio presso Palazzo Medici Riccardi, Firenze
“Mi succede spesso di intervenire con il mio lavoro creativo per sognare di
modificare la realtà. Anni fà, in un periodo di siccità prolungata, ho cercato di
difendere la terra dipingendo sulle tele tutta l’acqua che potevo.
Ora che il mondo è avvolto da paure di guerra, epidemie e fame sui miei quadri
abbondano, per reazione, i colori decisi e squillanti.
La presenza quasi costante dell’arcobaleno nei miei lavori è il segno
dell’ottimismo: significa che la tempesta è passata.”
Giuliano Ghelli


