Realismo trascendentale

Pubblicato su Arte con i tag, , , , , , , , il 23 Febbraio, 2008 da digitalbaba

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Apre il 23 febbraio fino al 22 giugno presso il Cenacolo di Ognissanti la nuova mostra di Adi Da Samraj, nuovo guro avanguardista.
Per la prima volta il Cenacolo di Ognissanti apre a opere contemporanee, come sono quelle di Adi Da Samraj, che ha esplorato nuove forme di tecnologia digitale nei suoi 30 anni di percorso sia come artista sia come guida spirituale, ed è proprio attraverso l’arte che Adi Da riesce a trovare il mezzo per far fuoriuscire la ricerca di se stesso.
I suoi studi sulla forma e sulla distorsione e il proseguio della riorganizzazione delle parti della realtà lo avvicinano molto a ciò che era considerato avanguardia all’inizo del secolo scorso.
La mostra è composta inoltre da quattro grandi pezzi dell’artista: La finestra di Alberti, The subject in question I, The first Room Trilogy e The lover I.
Il perno della mostra è proprio la prima opera “La finestra di Alberti” in cui l’artista rende omaggio al architetto e pensatore fiorentino Leon Battista Alberti, i cui studi sulla prospettiva sono presenti fortemente nelle opere di Adi Da Samraj. Questa opera
rappresenta, nelle sue sette sezioni, la visione dalla sua finestra dall’alba al tramonto, il ciclo di un giorno e di una settimana.
In “The subject in question I” i pannelli uniti assieme a due a due rappresentano con le loro forme geometriche una figura maschile e una femminile.
Mentre in ” The first room Trilogy” Adi Da Samraj intende la stanza fondamentale della consapevolezza umana, determinata a superare il concetto di “punto di vista”, verso un punto di vista infinito.
Per concludere “The Lover I” è il primo pannello di una serie dove vengono rappresentati i vari stadi della donna: innamorata, sposa, moglie e vedova.

Dove:

Cenacolo Di Ognissanti, Via Borgo Ognissanti 42

Orari:

dal lunedì alla domenica 10.00 – 18.00

Ingresso libero

Elogio funebre del manicomio elettrico

Pubblicato su Cultura con i tag, , , , , , , , il 22 Febbraio, 2008 da digitalbaba

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Va in scena il 28 e 29 marzo al teatro Puccini di Firenze Ascanio Celestini con ” La pecora nera-Elogio funebre del manicomio elettrico”.
È considerato uno dei rappresentanti della seconda generazione del cosiddetto teatro di narrazione: i suoi spettacoli sono fatti di storie raccontate e sono preceduti da un lavoro di raccolta di materiale lungo e approfondito. L’attore-autore fa quindi da filtro, con il suo racconto, fra gli spettatori e i protagonisti dello spettacolo. L’attore in scena rappresenta sé stesso, anche quando parla in prima persona: è qualcuno, il protagonista, che racconta una storia.
Con “La pecora nera” Celestini ci presenta il suo studio approfondito e antropoligico di chi ha vissuto e chi ha lavorato in un manicomio. Il suo non è il classico studio giornalistico-redazionale senza sentimento sui malati di mente prima e dopo la legge Basaglia.
Celestini si trasforma in Nicola, il protagonista, che ci narra la sua vita dai suoi ricordi adolescenziali ( come la nonna che raccoglie le uova), il suo amore per Marinella e i favolosi anni ‘60 che hanno…sapore di sale. Nicola con il suo racconta ci porta fin dentro l’istituto, la cui unica via di uscita, l’unica boccata di ossigeno diventa l’uscita settimanale al supermercato, che lui vede colorata e come antitesi agli psicofarmaci, paragonando quasi il supermercato ad una città splendida.
Il tutto incentrato sul succo di tutta la narrazione: la paura, la paura di vivere, la paura di crescere, uscire e vivere. I rifugi?A questo punto i rifugi sembrano le cose piu accetabili, come l’elettroshock ed è qua che i malati di mente passano ad essere visti come santi,
le loro anime illumineranno il cielo mentre il corpo terreno è adottato dalla scienza, quindi abbandonato nei manicomi.

“Non ci creda a chi dice: “l’omo e la bestia so’ la stessa cosa”. Non ci creda! L’omo e la bestia c’è sempre una differenza.
Noi quando andavamo sotto ai rifugi durante i bombardamenti, nella guerra, sa’, io non ero mica un regazzino.
Il rifugio stava sotto alla casa del prete e noi dicevamo che la sotto ce stavano i topi.
Quando c’andavamo che suonavano le sirene, sa’, al buio senza manco ‘na luce me pensavo: mo’ arrivano i topi e ci divorano a tutti!
Una paura!”
Ascanio Celestini

Yoga come unione di mente, corpo e spirito

Pubblicato su Extraz con i tag, , , , , , , , il 22 Febbraio, 2008 da digitalbaba

Se volete rillassarvi, essere piu equilibrati, concentrati  e calmi lo yoga è l’ideale.  Se volete raggiungere la pace dello spirito e scoprire le vostre potenzialità nascoste, lo yoga è la risposta. Per questo motivo posterò una posizione (o asana) al mese per introdurvi a questa disciplina.
I benefici dello yoga vanno ben oltre una semplice routine di allenamento. Distendere, purificare e guarire il corpo apporta equilibrio e armonia alla mente, generando felicità, salute e appagamento. Fondamentale è imparare a liberarsi dei condizionamenti negativi del passato per acquisire maggiore consapevolezza di come il contenuto emotivo dei pensieri determini il nostro futuro.
A un livello piu elementare lo yoga è un modo semplice e poco impegnativo per raffozarci e migliorare lo stato di salute.
In Occidente si pensa spesso allo yoga come a un metodo per acquisire una sensazione di benessere fisico e mentale; inoltre può avere effetti benefici nella cura di alcuni disturbi , come ad esempio l’ipertensione.
Le origini dello yoga sono antichissime, si pensa che l’antica saggezza, nota come “scienza suprema della vita” si fosse rivelata ai grandi saggi dell’India quattromila anni fa. Questo vasto corpus di conoscenze, messo in pratica attraverso lo yoga, può contribuire
a migliorare la salute e arrivare la realizzazione di se.
In un mondo in continuo cambiamento, con il ritmo di vita frenetico, il progresso tecnologico e le problematiche economiche un numero
sempre maggiore di persone si rivolge ai principi dello yoga.
I cinque principi fondamentali dello yoga:
1 Rilassamento
Riposa l’organismo e scioglie la tensione dei muscoli. Rimuove i blocchi dell’organismo e ristabilisce il normale flusso di energia.
2 Esercizio-Asana
Le posizioni yoga (o asana) distendono e tonificano i muscoli oltre a rafforzare ossa e legamenti, Gli asana migliorano la circolazione
e mantengono sciolti muscoli, spina dorsale e articolazioni.
3 Controllo della respirazione-Pranayama
Le tecniche di respirazione (o pranayama) aumentano la capacità polmonare mettendovi in grado di respirare piu profondamente,
rafforzando gli organi interni e migliorando il controllo mentale e la concetrazione.
4 Una dieta nutriente
Una dietra nutriente e equilibrata rafforza il sistema immunitario, garantendo una buona salute e aiuta a rilassare la mente.
5 Pensiero positivo e meditazione
Uno dei principi chiave dello yoga è il pensiero positivo, perche allena la mente a purificare i pensieri e fa acquisire fiducia in se stessi.
La meditazione conduce alla realizzazione di sè, obiettivo dello yoga.

Ecco il primo Asana proposto:

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Tadasana-La montagna
Riequilibria l’energia della mente e del corpo.
Posizione eretta,piedi uniti con alluci e talloni che si toccano. Le braccia rimangono sciolte lungo i fianchi.
Allungatevi, distendendo la spina dorsale partendo dal basso. Le spalle devono rimanere rilassate e il petto all’infuori.
Contraete i muscoli delle cosce partendo dalle ginocchia assicuratevi un buon equilibrio ancorando i piedi a terra.
La posizione classica prevede che le braccia siano sollevate sopra la testa, perpendicolari al pavimento e parallele fra di loro, con le palme rivolte all’interno; la variante comunemente accettata tuttavia prevede che le braccia siano distese con naturalezza
lungo i fianchi; un’ altra variante può essere l’Asana Mudra namaste-posizione della preghiera, unendo i palmi delle mani con le dita rivolte verso l’alto come se pregaste. Ora portare le mani all’altezza del cuore in segno di pace e rispetto, per rendere omaggio alla
luce interiore.

 

La vostra casa è abbastanza Feng Shui?

Pubblicato su Extraz con i tag, , , , , , , , , il 21 Febbraio, 2008 da digitalbaba

Cominciamo con una definizione per chi ancora nn è entrato nella filosofia orientale del disporre i mobili

Feng Shui:
Letteralmente “vento e acqua”, disciplina cinese sul modo di disporre gli ambienti in modo da raggiungere l’armonia e sfruttare l’energia positiva. I principi di quest’arte nata in Cina più di quattromila anni fa, si rifanno all’I'Ching o libro dei Mutamenti,
fondamento di quasi tutta la filososia cinese tradizionale.
Trovare il giusto equilibrio tra lo “Yin” (il principio umido oscuro e femminile) e lo “Yang” (principio caldo luminoso e maschile) all’interno delle abitazioni fa si che il corpo e lo spirito di chi le abita ne tragga grandi giovamenti. I principi del Feng Shui danno chiare indicazioni per la progettazione, l’arredamento delle singole stanze in modo da migliorare la qualità della vita.
Lo schema della fisolofia cinese per i 5 punti cardinali:
Nord = Acqua , Est = Legno , Sud = Fuoco , Ovest = Metallo , Centro = Terra.

Questa disciplina sembra abbia preso molto campo anche in occidente, cosi ho deciso di informarmi un pò e ho trovato delle informazioni su tutte le stanze della casa, ovviamente le regole del Feng Shui sono tantissime e variano a seconda
delle scuole di pensiero che si segue, questi sono solo alcuni consigli per migliorare i nostri “Yin” e “Yang”:
La sala

Per i divani meglio la disposizione di forma quadrata piuttosto che quella ad L.
Il quadrato e’ la forma perfetta per il feng shui. Potete usare tavolini e altri elementi di arredo. Meglio comunque sedute comode e generose e ampi braccioli: il simbolo del sostegno.
La camera da letto

Non posizionate il letto con testa o piedi in direzione della porta, sotto un trave a vista, di fronte ad uno specchio che lo riflette. La porta della camera non deve essere di fronte a bagni o scale (se cosi’ tenetela chiusa durante il sonno). Dormite ad almeno 45 cm da terra. I colori delle pareti? megli dei colori scuri Yin. E che i letti abbiano sempre il lato
della testa vicino ad una parete in muratura, darà sostegno e forza. I quadri alle pareti vanno bene purche’ non siano astratti, con immagini di animali feroci o di acqua. Non dormite sotto una finestra aperta , avreste energie negative notturne che girerebbero sulla vostra testa. Usate tende pesanti per coprire di sera la finestra
I Bagni

Ordinati ed essenziali. Non riempiteli di oggetti, pianti o decori, tutto cio’ potenzierebbe lo Yin negativo che vi risiede. Meglio l’essenzialita’ e l’ariosita’ per far circolare questa energia e non farla ristagnare. Per bilanciare lo Yin colorate la porta del bagno di rosso vivo (colore Yang).
La Cucina e la sala da pranzo

Sono le stanze piu’ vissute dalla collettivita’: caricatele di energia positiva (Yang) utilizzando per le pareti colori luminosi e allegri,uno specchio che rifletta il cibo e la felicita’ delle persone. Anche uno stereo e la televisione per creare rumore e attività
I corridoi

Se sono lunghi e stretti colorateli di bianco e illuminateli il piu’ possibile. Faranno scorrere lo Yin e apporteranno flussi positivi. Estremamente negativi sono i corridoi che muoiono su una stanza: in quell’ambiente ristagnera’ lo yin negativo e sara’ parecchio infausto abitarvi. Meglio contrastare con colori Yang, luce e ariosita’.

    

Con gli occhi truccati

Pubblicato su Arte con i tag, , , , , , , , , il 21 Febbraio, 2008 da digitalbaba

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Apre a Firenze il 21 febbraio la mostra del contemporaneo pittore-attore Dario Ballantini. Per molti conosciuto come la maschera di
Striscia la Notizia, l’uomo dai mille trucchi, colui che riesce impersonificare in maniera perfetta quasi esasperante personaggi che vivono la nostra quotidianità. Non molti al contrario conoscono il Ballantini pitttore, che comincia ad usare il pennello fin da piccolo nella sua casa a Livorno, grazie alla visione dei dipinti paterni di stampo neorealisti. Il suo amore per la pittura lo porta ad affrontare studi artistici durante la sua adolescenza, lo colpiranno i quadri di Guttuso e Picasso. Finiti gli studi liceali organizza delle mostre personali e collettive, purtroppo per il giovane artista non verrà apprezzato, i suoi temi cupi non coincidono con l’abitudine dei pittori degli anni ‘80, la critica è ancora legata ai post macchiaioli livornesi e chi osa in questi anni si avvicina al mondo americano della Pop art.

Continua cosi la sua passione per lo spettacolo, portandoci direttamente alla sua apparizione e consacrazione nel mondo televisivo con le sue trasformazioni ironiche.
Solo nel 2001 ci sarà la svolta, con l’incontro con Achille Bonito Oliva, di li a pochi anni ci sarà la consacrazione definitiva per il pittore Ballantini.
La sua ispirazione parte da un ritratto di Pier Paolo Pasolini in chiave neorealista, quindi si orienta all’espressionismo, approda al cubismo e di recente, elabora uno stile più libero con tracce d’avanguardia.
Ballantini deforma, taglia e frantuma le figure umane, portandole ad essere solo dei pezzi sparsi su tela, un occhio, una bocca, un qualsiasi naso e le va ricomponendo e avviluppando assieme a ciò che è la nostra realtà metropolitana, dalle ciminiere
delle industrie, al traffico allo smog ma dandoci sempre una via di fuga. Che può essere presa come l’altra faccia della medaglia.

“Dario Ballantini. Visioni sommerse”
dal 21 febbraio al 19 aprile 2008
Inaugurazione: giovedì 21 febbraio, ore 18.30
Galleria del Palazzo - Palazzo Coveri
Firenze, Lungarno Guicciardini 19
Orario di apertura:
mar-sab, ore 11-13 e 15.30-19.30
Ingresso libero